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"At the end of the day, we can endure much more than we think we can". Questa citazione apparsa insieme ad altre 9 di altrettante donne, nell'articolo del portale unwomen.org (anno 2020 - foto della fotoreporter Allison Joyce) vuole essere una riflessione sulla capacità delle donne di affrontare e superare degli ostacoli. Ciò che possiamo chiamare 'resilienza'? In questo momento storico siamo in grado noi donne di sopportare ciò che ci accade intorno, di fronteggiare gli imprevisti e di superare gli ostacoli?
La parola 'resilienza' è un sostantivo femminile. Cito la definizione di Oxford Languages: 'capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi'. In psicologia: 'la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà'.
Direi che il momento storico che stiamo vivendo rientra benissimo in queste due definizioni. Stiamo cercando di assorbire questo urto pandemico senza sgretolarci. Stiamo cercando di affrontare a meglio la situazione e al contempo di superare questo pericoloso killer invisibile che è certamente un evento traumatico.
Cosa ne pensate?

Resilienza non fa eco a sorellanza. Quindi si,noi possiamo superare questo momento tutti insieme senza distinzioni.
RispondiEliminaCiao amico/a on air (una volta si diceva 'di penna') grazie per questa riflessione al mio post. Sono d'accordo quando scrivi che solo tutti insieme riusciremo a superare questo momento storico. Riguardo al concetto 'Resilienza non fa eco a sorellanza' è senz'altro vero. 'Resilienza' è sì un sostantivo femminile, ma questo non ne fa certamente un abito creato ed indossabile solo dalle donne.
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