Life is better if

sabato 13 febbraio 2021

Do you know the biggest and famous Floating Market in Thailand?

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Damnoan Floating Market a Ratchaburi è il più grande e famoso mercato galleggiante della Thailandia e si trova a circa 100 km da Bangkok.

Il canale Klong Damnoen Saduad (lunghezza di 32 km e più di 200 diramazioni), collega il fiume Tha Chin con il fiume Mae Klong ed è noto per ospitare questo incredibile mercato.

In Thailandia visitare uno dei mercati galleggianti rappresenta un’occasione irripetibile per addentrarsi nell’antico e tradizionale stile di vita Thai.

Anche se nel corso degli anni il Damnoen Saduak ha perso un po’ della sua originalità e da molti è considerato ormai troppo ‘turistico’, a me è piaciuto molto.

                                                                                  









 

Ogni giorno molti turisti thailandesi e non arrivano qui per fare acquisti, mangiare e vivere l’atmosfera unica dei mercati sull’acqua.

 

 

 


  










Si vendono prodotti di tutti i tipi, dalle tele dipinte a mano, frutta e verdura, i prodotti dell’artigianato locale. E non possono mancare in alcuni stands, gli scoiattoli volanti che dormono in ceste di bananine, i serpenti e le scimmie.

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’esercizio della vendita è qualcosa di caratteristico. Si passa per canali dove sono state realizzate lunghissime banchine con ‘botteghe’ artigianali che vendono souvenir per i turisti. Le long tail boats, le tipiche imbarcazioni locali scivolano lentamente sull’acqua e con un rampino le donne tirano a sé le imbarcazioni dei turisti tentando di vendere qualcosa. Molti dei venditori ambulanti vivono nelle campagne intorno al canale, in capanne di legno e piccoli orti coltivati.

Consigliato contrattare il prezzo, come del resto, in tutti i mercati del mondo.

E’ preferibile arrivare la mattina presto così da poter fare il giro del fiume, gli acquisti, e godersi il tour e poi spostarsi verso il Railway Market.

Di queste ore trascorse al mercato sono rimasti indelebili: i colori, i volti, l’atmosfera così lontana da noi, i profumi delle spezie, delle noci di cocco fresco, dei cibi tipici thailandesi cucinati al momento sulle barche. Ho sperimentato la cultura locale ed il metodo tradizionale antico di vendere e acquistare beni lungo il fiume. 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il video e le foto sono del Gennaio 2018. 

 

 

 

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Do you know the most incredible Market in Thailand?


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Conoscete il Maeklong Railway Market? Per i thailandesi è il Talad Room Hoop e si trova a 75 km da Bangkok. 
In questo video girato a Gennaio 2018, si capisce perché il nome del Mercato vuol dire 'chiudere l'ombrello' nella lingua italiana.
 
Per chi non ha ancora avuto modo di scoprire questo Mercato rionale posso dire che è davvero unico al mondo, trovandosi all'interno di un tratto di binario ferroviario di 100 metri, percorso da un treno, che collega le stazioni di Mahachai e Maeklong a Samut Songkhram. 
Il treno attraversa questo tratto per ben otto volte al giorno.
 
All'arrivo del treno c'è un 'fuggi fuggi' generale. I venditori/commercianti raccolgono gli ombrelloni e ritirano le tende da sole. I turisti/acquirenti al sicuro all'interno degli stand ai due lati del binario o appoggiati ai muri della strada, alla ricerca dell'inquadratura migliore, dello scatto esclusivo. 
 
Il rito dell'apertura, poi la chiusura e di nuovo l'apertura delle tende delle varie bancarelle creano un effetto teatrale, quasi fosse un'ouverture di un balletto.
 
Cosa mi ha colpita, oltre a quanto ho già scritto?
I molteplici colori, il profumo di: frutta e verdure esposte, frutti di mare, snack vari. Ma sono soprattutto i volti a catturarmi. Le persone qui, come mi è già capitato di vedere in altre parti del mondo, vivono di molto poco e ogni giorno condividono questa parte di vita con i tanti turisti e curiosi provenienti da ogni dove.

La mattinata trascorsa al Mercato thailandese è stato uno dei momenti più coinvolgenti ed emozionanti del viaggio in Thailandia.
 
Il racconto non è terminato. Mancano all'appello i momenti al Floating Market: il mercato sull'acqua, la notte di Capodanno nella folle Patong e la suggestiva accensione in spiaggia di centinaia di migliaia di lanterne volanti thailandesi.
 
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lunedì 1 febbraio 2021

"I don't want Life to imitate Art, I want life to be Art" from "Postcards from the edge"

 
 
"Postcards from the edge" is a 1990 American comedy-drama movie, directed by Mike Nichols. The screenplay by Carrie Fisher is based on her 1987 semi-autobiographical novel of the same title.

Il laitmotiv (filo conduttore) del film sono tre parole: fama, famiglia, dipendenze.

The story line of the movie / La trama del film

Dramma familiare. Il film tratto dall'omonimo romanzo di Carrie Fisher (la Principessa Leila nella saga di fantascienza di George Lucas "Guerre Stellari" nonché figlia della celebre star della commedia musicale anni '50 Debbie Reynolds e del cantante Eddie Fisher) mette in evidenza il complicato rapporto tra due figure femminili fragili. Doris Mann (Debbie Reynolds interpretata da Shirley MacLaine), una madre ed attrice in declino nonché alcolizzata, e Susanne (Carrie Fisher interpretata da Meryl Streep), la figlia, attrice a sua volta e tossicodipendente. 

Sullo sfondo la Hollywood degli anni '80.

Quotes from the movie / Citazioni dal film

Suzanne: "I can't feel my life";

Suzanne: "I don't want life to imitate art, I want life to be art";

Jack Faulkner: "I do not like this particular side of you!" - Suzanne Vale: I'm not a box, I don't have sides. This is it, one side fits all!

Vedendo il film qualche anno fa è stata proprio una frase pronunciata da Suzanne/Meryl a colpirmi: "Io non voglio che la Vita imiti l'Arte, io voglio che la Vita sia Arte". In questa affermazione ho trovato: la voglia di allontanarsi da un quotidiano di fragilità, incomprensioni, abbandoni, inadeguatezza e la ricerca della bellezza negli aspetti reali della vita. Non imitazioni del Bello, ma cercare di trasformare tutte le incongruenze, gli interrogativi, le delusioni in Arte. Perché l'Arte, seppur a volte nella sua non comprensione del tratto, del passo di danza sbagliato, del pixel mancante è sempre perfezione per me. In Suzanne vedo la paura, la fragilità, l'adeguarsi al sistema che impone l'uso di droghe per sentirsi più forti, felici, e soprattutto la via di fuga dalle responsabilità.
Al contempo la voglia di di farcela, si dimostrare di essere più forte delle droghe, cercare sé stessa così come vorrebbe essere, nella bellezza dell'Arte, nelle sue forme, nella sua poesia, nella sua musica. Vivere la Vita/Arte non fuggendo da essa, ma andandole incontro, abbracciandola.
Cosa ne pensate? Lasciate un commento dopo aver visto il film.
 

Curiosità / Contributi

Il regista Mike Nichols tra le pellicole girate ha dei capolavori come: "Silkwood", "The Graduate", "Working Girl".

Sembra che la stessa Debbie Reynolds volesse interpretare il ruolo di Doris Mann (liberamente ispirato a lei) ma il regista Mike Nichols scelse Shirley MacLaine.

Stessa richiesta fu fatta dall'attrice Janet Leigh che avrebbe voluto i ruoli di Doris per sé e di Suzanne per la figlia Jamie Lee Curtis.

Altre storie semi/auto biografiche, alcune delle quali sono poi diventate dei film nei quali è presente il rapporto controverso madre/figlia:

"Mommie Dearest" / "Mammina cara" film biografico basato sull'omonimo romanzo scritto da Christina Crawford, la figlia della celebre attrice Joan Crawford;

"Judy" film biografico sulla vita di Judy Garland - Liza Minnelli la figlia;

Lana Turner - Cheryl Crane la figlia.

Il genere 'biopic' (biographic picture/film biografico)  piace o ha un po' stancato il pubblico? Cosa ne pensate di pellicole come  "Bohemian Rhapsody", "Rocketman" e "Judy"?

In lavorazione anche "Elvis" in uscita nel 2022.

Io sono affascinata dai film biografici. Amo il cinema e quindi gli attori, le storie, la regia. E questa possibilità di vedere sul grande schermo la vita o parte di essa di uno dei miei attori preferiti mi piace molto. E poi si scoprono così tanti segreti, aneddoti, particolari. Non è forse vero che vedendo "Grace di Monaco" ho compreso il difficile e fondamentale ruolo ed impegno della Principessa Grace Kelly all'interno del Principato di Monaco nel periodo 1961-1962?

Colonna sonora 

Music by: Carly Simon

"I'm Still Here" brano scritto da Stephe Sondheim, eseguito da Shirley MacLaine;

"I'm checkin out" brano scritto da Shel Silverstein eseguito da Meryl Streep.

 




venerdì 29 gennaio 2021

Non rinunciare alla creatività 🎨 🤹‍♀️


Don't give up on creativity 🎨
Don't give up playing 🤹‍♂️
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martedì 26 gennaio 2021

Meet a sea turtle in Mexico - the beauty and strenghth of Nature

Incontri di Vita marina nel Mar dei Caraibi

Playa Norte, Isla Mujeres, Messico e l’incontro con le tartarughe marine 

 

Vi siete mai imbattuti in una tartaruga marina durante la nidificazione?
Beh neppure io, prima di volare in Messico nel 2017.
 





Una sera di agosto, molto tardi, dopo aver mangiato in un Ristorante ad Isla Mujeres decido con alcuni amici di fare una passeggiata. 

Dalla via principale sentendo musica che arrivava da un locale fronte mare, ci avviciniamo. Nonostante il vociare delle persone intente a ballare e le luci accese notiamo un bagliore provenire dal lato ovest del locale, proprio sulla spiaggia. 

Ci avviciniamo ed ecco lì davanti ai nostri occhi alcune tartarughe marine giganti intente a scavare per deporre le uova nella sabbia. Intorno, a proteggerle da curiosi e vandali, gli operatori del comitato di Protezione della tartaruga marina. Ci fermiamo tutti, meravigliati e stupiti, intorno ad uno di questi esemplari che, dopo aver creato una buca e deposto le uova, con le enormi pinne posteriori, inizia a ricoprire tutto. 

 


Al termine del faticosissimo lavoro (vedi il video che ho girato), la femmina ha iniziato le manovre, sempre con le pinne posteriori, per rigirarsi e si è riavviata verso il mare. In questo tragitto da/per il mare questi esemplari creano dei solchi/scie enormi nella sabbia.

 


Gli aspetti che mi hanno colpita, a parte l’emozione di vivere questo momento, sono stati: il fatto che le tartarughe marine siano i rettili più antichi viventi; vivono tutta la vita in solitaria tranne che nelle fasi dell’accoppiamento; ogni 2/3 anni le femmine raggiungono la terraferma per deporre le uova, in buche scavate con le zampe/pinne posteriori. E la deposizione avviene sulla stessa spiaggia che le ha viste nascere.

Potrei parlare ancora di questi fenomenali amici marini ed addentrami nei pericoli che corrono in mare e fuori dall’acqua, delle caratteristiche delle varie specie esistenti, di quanto sia importante preservare tutte le specie viventi in via di estinzione, e tanto altro… Mi fermo ad alcune riflessione che vorrei condividere con voi e ricevere se volete un pensiero, un commento.

Riflessioni: la Natura sa sempre stupire. La Natura è perfezione. La Natura insegna. Che cosa ci insegna la Natura? E soprattutto siamo ancora in grado di avvicinarci alla Natura con rispetto ed a carpirne gli insegnamenti che potrebbero forse aiutarci a vivere meglio questo momento storico ed a trarne gli strumenti utili per superare la ‘tempesta’? 

 

 

 







 


 

 

 

 

 

 

 

   

  



Il Messico mi ha regalato poi altre emozioni ed incontri interessanti dei quali vi parlerò in un nuovo post. Giusto per darvi alcuni spunti: è un Paese nel quale l’antica e preziosa cultura Maya è ovunque; il fenomeno sacro dei Cenotes, gli imponenti e suggestivi Siti Archeologici, alcuni dei quali immersi nella jungla, la Biosfera di Rio Lagartos, le colorate popolazioni locali, le città ed i villaggi, la Casa Azul di Frida Kahlo, il cibo, le tradizioni di questo popolo, le spiagge della Riviera Maya (Cancun, Playa del Carmen, Tulum, Isla Mujeres), la barriera corallina, lo snorkeling in compagnia degli squali balena, delle mante giganti e delle nostre amiche tartarughe. 

 

Passo e chiudo per il momento: Let’s keep the planet/Conserviamo il pianeta.

domenica 24 gennaio 2021

'The Kid / Il Monello' 📽 100th anniversary


'A day without laughter is a day wasted' by Charlie Chaplin

'The Kid' 📽 100th anniversary
1921-2021

🎨 'Rock your Art - Be yourself' 🎨 
by Laura Art Selva

Sette mesi a Venezia - incontri di Vita


Venezia non ti da’ modo di porti la domanda: ‘cosa ne penso di questa città?’

Venezia ti rapisce da subito. 

 

 

Già l’apertura delle porte del treno alla Stazione ferroviaria Santa Lucia ti fa entrare nel respiro di questa città. All’uscita della stazione il sapore del mare. Ci vuole qualche giorno per abituarsi all’oscillazione, seppur minima, del suolo sotto i piedi. Siamo su un’isola. Questo post è un pensiero ed un bel ricordo di alcune delle persone che ho conosciuto durante la mia permanenza a Venezia in occasione della Biennale d’Arte del 2015. Sette mesi a lavorare per questo evento, a due passi da uno dei Teatri più belli del mondo ‘la Fenice’, sono quasi volati. Tornerò presto a parlare ancora di te, bella Laguna.

I miei incontri con persone provenienti da ogni parte del mondo sono stati spesso di breve durata, qualche battuta, ma utili per avere uno scambio con diverse culture, mentalità, sensibilità. E’ difficile ricordarsi di tutti.

Una persona che durante la permanenza a Venezia mi ha fatto compagnia, con il quale ho condiviso alcune colazioni e qualche pranzo è stato Luciano, il ‘gran ciambellano di corte’ come amo definirlo io. Un uomo di altri tempi, per i suoi modi gentili e garbati, il suo charme. Grande conoscitore del Teatro La Fenice, grande comunicatore.

Luciano se ne è andato in silenzio alcuni mesi fa. Il Teatro la sua vera casa. Lì ci aveva lavorato tanti anni. Aveva tanti aneddoti e storie da raccontare, come solo lui sapeva fare.

Venezia mi ha fatto incontrare altri viaggiatori, turisti, passanti.

Ho conosciuto Fabry che si è scoperta artista a 50 anni e divulga la sua arte dipingendo i suoi colori su t-shirt, borse e scarpe. Non usa Facebook, come tiene a precisare questa bella signora con i capelli bianchi raccolti e  azzurri per occhi ad illuminare la sala circondata di affreschi dove lavoro.

Thomas dall’Austria che lavora il legno da sempre e lo racconta a me con i suoi bei 30 anni, portati come solo qualcuno che gira il mondo con una sorta di skate, ‘handmade’ (come tiene a precisare) con un tronco di albero e la forma di quelle che ricorda un dinosauro marino in emersione dall’acqua. Il 'branch bording' nato nel 2010 è considerato uno stile di vita olistico, un mix di natura e tecnologia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho incontrato Cecilia da Sidney che ama il suo paese, ma ama altrettanto l’Italia perché da noi in Italia “si respira l’arte, l’energia”.

Maximilian di 65 anni originario di Monaco di Baviera che vive a Verona ed intaglia il legno.

Sabine e Michel francesi a Berlino che gestiscono un negozio di design e parlicchiano italiano.

Quando il lavoro che si svolge diventa un raccoglitore di storie ed emozioni è un regalo che facciamo a noi stessi. Perché le storie che ascoltiamo diventano parte del nostro bagaglio. Un bagaglio mai pesante, mai ingombrante, sempre pronto al viaggio.


Grazie Venezia!

 

Stay tuned!

The words will continue...

 

Do you know the biggest and famous Floating Market in Thailand?

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